Il progetto in sintesi
| Località | Avegno, Valle Maggia (Ticino) |
| Anno di consegna | 2025 |
| Immobile | Villa indipendente |
| Intervento | Cucina su misura |
| Architetto | Simone Quadri |
| Mobili | Valdesign, laccato opaco piombo con inserti in rovere naturale |
| Piano di lavoro | Ceramica Laminam, finitura effetto pietra, con fianchi a vena passante |
| Elettrodomestici | Siemens |
| Durata | Circa un anno, dal primo incontro alla consegna |
Ad Avegno, nella bassa Valle Maggia, la casa si apre su un grande masso di pietra coperto di muschio, con il campanile del paese alle sue spalle. Prima ancora della cucina, è questo il punto di partenza del progetto: un paesaggio forte, che entra nell’abitazione attraverso le grandi vetrate e con cui ogni scelta interna avrebbe dovuto misurarsi.
Noi di Alma abbiamo progettato e realizzato la cucina su misura per questa villa indipendente, in collaborazione con l’architetto Simone Quadri. Il lavoro, dal primo incontro alla consegna, si è sviluppato nell’arco di circa un anno.

Il contesto come primo materiale
Il modo in cui un ambiente viene calato nel suo contesto determina il modo in cui sarà percepito e vissuto. Ogni progetto sceglie, consapevolmente o meno, se cercare un richiamo con ciò che lo circonda o se costruire un contrasto. Ad Avegno la scelta è stata quella della continuità: fare in modo che, guardando dalla cucina verso l’esterno, lo sguardo non incontrasse una frattura, ma una prosecuzione.
Per questo il masso non è soltanto la vista migliore della casa. È diventato il riferimento con cui abbiamo misurato colori, materiali e proporzioni.
Una palette presa dal paesaggio
I materiali interni riprendono quelli che si vedono fuori. Il laccato opaco color piombo dei mobili dialoga con il grigio della pietra e con la luce spesso velata della valle. Il piano di lavoro in ceramica Laminam, con finitura effetto pietra e sottili venature chiare, porta in cucina la materia del masso. Il rovere naturale, presente nelle nicchie a giorno e nella fascia sopra il lavello, raccoglie il tono del pavimento e dei telai delle vetrate, tenendo insieme interno e serramenti.
Il risultato è un ambiente sobrio, quasi monocromatico, in cui il colore non serve a farsi notare ma a creare continuità. Gli elettrodomestici Siemens sono integrati nelle colonne, senza interrompere la superficie.


Da muro a muro, fino al soffitto
La difficoltà principale era nelle misure. La cucina si inserisce in nicchie già definite dall’architettura: entrambi i lati vanno da muro a muro, e le colonne salgono fino al soffitto. Ogni elemento è stato quindi realizzato su misura, compresa l’altezza, perché il mobile si leggesse come parte della costruzione e non come un arredo appoggiato.
Le nicchie in rovere interrompono il fronte in piombo e alleggeriscono il volume delle colonne, creando un punto di appoggio per gli oggetti di uso quotidiano.
L’isola e la vena passante
Al centro, l’isola accoglie il piano a induzione e il bancone con gli sgabelli. I suoi fianchi scendono fino a pavimento nella stessa ceramica del piano, e la venatura prosegue senza interruzioni dal fianco alla superficie superiore. È un dettaglio che richiede precisione in fase di progetto e di posa, e che rende l’isola un unico blocco di materia, coerente con il masso che si vede oltre la vetrata.



Il risultato
I proprietari e l’architetto si sono detti molto soddisfatti del risultato. Hanno apprezzato in particolare il rispetto dei tempi concordati per il cantiere, un aspetto che in una villa con molte lavorazioni in corso fa la differenza per tutti.
Oggi, chi cucina ad Avegno ha davanti a sé il paesaggio della valle, e attorno a sé materiali che lo richiamano. È questo, per noi, il senso di un progetto su misura: non soltanto un mobile che entra al centimetro, ma un ambiente che appartiene al luogo in cui si trova.





