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Cucine su misura a Locarno e nel Locarnese

Nel Locarnese le case sono tutte un po’ diverse tra loro. Rustici ristrutturati, appartamenti degli anni Settanta sul lago, case in collina con più vetrate che pareti, cascine in valle con soffitti altissimi.

Per questo qui il su misura non è un lusso. È spesso l’unico modo per non sprecare metà dello spazio.

Dove abbiamo lavorato

Losone, Ascona, Locarno, Muralto, Minusio, Tenero, Gordola, Brissago, Ronco sopra Ascona, Verscio, Avegno, Arcegno, e più su in Valle Maggia e in Centovalli.

Sono paesi diversi e case diverse: appartamenti sul lago con muri portanti e scarichi in posizione fissa, rustici con travi a vista e altezze che cambiano da una stanza all’altra, case in collina con vetrate su tre lati e poca parete disponibile, cascine in valle con soffitti che arrivano a quattro metri.

In ognuna di queste situazioni si è trovata una soluzione che sta dentro lo spazio invece di combatterlo. È il vantaggio del su misura: si parte dalla stanza che avete, non da quello che il catalogo prevede.

Le cose che si toccano

In una fotografia una cucina si vede. Non si capisce. In showroom a Losone i mobili si aprono, e cambia tutto.

Il legno. Passate la mano su un’anta a doghe. La differenza tra un’impiallacciatura ben fatta e il massello si sente subito, senza che nessuno ve la spieghi.

La pietra. Le lastre naturali sono tutte diverse. Guardarne due affiancate sotto la luce della vetrina è il momento in cui la scelta diventa facile.

Le laccature. Un opaco e un lucido non sono due colori. Sono due modi diversi di comportarsi con la luce della stanza.

I cassetti. È la parte che aprite venti volte al giorno e che nelle foto non c’è mai. Estrazione totale, chiusura ammortizzata, divisori interni. Si prova aprendo e chiudendo.

Le altezze. Il piano giusto per chi è alto uno e novanta non è quello giusto per chi è alto uno e cinquantacinque. Mettetevi davanti e lo sentite.

Chi trovate

Andrea Gorra fa questo mestiere da oltre vent’anni. Il progetto lo fa lui, l’ordine lo segue lui, e il giorno del montaggio c’è.

Con lui in showroom ci sono Angela Tarabunova, che segue i progetti in italiano, inglese e francese, e Daniela Bernasconi, in italiano e tedesco. Potete parlare della vostra casa nella lingua in cui la pensate.

Come si arriva al progetto

Prima delle finiture parliamo di come vivete.

Quanti cucinano insieme. Se si mangia in cucina o solo la colazione. Quanti siete a tavola la domenica. Dove tenete le pentole grandi. Se qualcuno cucina davvero, con il fuoco e le padelle, o se la cucina è soprattutto il posto dove ci si ritrova.

Da lì esce la distribuzione. Poi i materiali. Il colore è l’ultimo.

Cosa portare la prima volta

La pianta, se ce l’avete. Va bene la planimetria dell’architetto, il disegno dell’impresa, o le misure prese a mano: lunghezza, larghezza, altezza del soffitto, dove sono porte, finestre e scarico.

Con quelle si capisce in mezz’ora se l’isola ci sta e quali sono le distribuzioni possibili.

Se non avete niente, venite lo stesso. Si guarda, si tocca, le misure si prendono dopo.

Vedere la cucina prima che esista

Con il visore si entra nel progetto a grandezza reale. Si cammina nella stanza, si guarda l’altezza di un pensile stando in piedi dove starete voi, si cambia una finitura e si vede subito l’effetto.

Serve a decidere con calma e per tempo.

Tempi

  • Dal primo incontro al progetto definito: due o tre settimane, secondo quanto tempo vi serve.
  • Dalla conferma dell’ordine alla consegna: otto-dodici settimane, secondo brand e finiture.
  • Montaggio: due-quattro giorni.

Se aspettate le chiavi di una casa nuova, iniziate a parlarne almeno quattro mesi prima. Con più tempo restano aperte anche le lavorazioni speciali, che hanno tempi di produzione più lunghi.

Cosa conviene decidere per primo

  • Gli elettrodomestici. Determinano misure e incassi, quindi ne parliamo subito.
  • La luce. Va decisa insieme ai pensili, così le predisposizioni arrivano già giuste in cantiere.
  • Come usare l’altezza. Salire fino in cima o fermarsi e mettere un ponte superiore sono due stanze diverse. Si guarda meglio sui prospetti che a mobili montati.
  • Un’immagine che vi piace. Portatela. È il modo più rapido per capirsi.

Se la casa è in valle o in collina

In Valle Maggia, in Centovalli, nelle frazioni sopra Ascona, il camion spesso non arriva alla porta. L’isola sale con la gru, a volte con l’elicottero.

Per noi è normale, capita più volte all’anno. Ce ne occupiamo noi, e lo mettiamo in conto dall’inizio. Basta dircelo al primo incontro.

Se avete già un architetto

È il caso più frequente. Lo studio ha già impostato il progetto, noi portiamo la cucina dentro quel disegno con la parte tecnica risolta.

Come lavoriamo con gli studi lo abbiamo scritto qui: collegamento all’articolo Cucine per architetti e imprese in Ticino.

Domande frequenti

Serve un appuntamento?

No, siamo aperti e vi accogliamo comunque. Con appuntamento vi dedichiamo un’ora intera e prepariamo le proposte in anticipo.

Siete aperti il sabato?

Sì, il sabato mattina dalle 9 alle 13.

Vi occupate solo di cucine?

No. Cucine, armadi e cabine armadio, living, illuminazione ed elettrodomestici.

In quali zone lavorate?

Losone, Locarno, Ascona, Minusio, Muralto, Tenero, Gordola, Brissago, Ronco sopra Ascona, Valle Maggia, Centovalli, Gambarogno e zona di Bellinzona.

In che lingue?

Italiano, tedesco, inglese e francese.

Si vedono i materiali dal vivo?

Sì, ed è il motivo principale per passare. Composizioni complete, campioni di pietra, legni e laccature da confrontare con la luce naturale.

Passate a trovarci

Via Locarno 89, Losone, a pochi minuti da Locarno e da Ascona. Portate la pianta se ce l’avete, altrimenti portate mezz’ora di tempo.

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